Cartello camion: la prima sentenza del Tribunale di Milano riconosce un risarcimento lordo medio di circa 13 mila euro a camion a favore di 14 clienti ALI

class action

Cartello camion: la prima sentenza del Tribunale di Milano riconosce un risarcimento lordo medio di circa 13 mila euro a camion a favore di 14 clienti ALI

14 piccole e medie imprese di autotrasporto, clienti di ALI, difese dallo studio legale Scoccini & Associati, vincono contro Iveco, Scania, DAF e Man innanzi al Tribunale di Milano

Cartello camion: la prima sentenza del Tribunale di Milano riconosce un risarcimento lordo medio di circa 13 mila euro a camion a favore di 14 clienti ALI

Condividi

Il Tribunale di Milano, con sentenza dell’11 gennaio 2026, ha emesso la prima decisione di merito nell’ambito delle azioni legali contro il cartello dei costruttori di autocarri. Questa decisione, ottenuta nell’ambito della campagna promossa da CNA Fita gestita e finanziata da ALI a favore degli autotrasportatori danneggiati dal cartello dei camion, rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela delle imprese di autotrasporto danneggiate dall’intesa anticoncorrenziale.
La campagna, lanciata nel 2017, era stata già premiata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato come miglior iniziativa promossa da un’associazione imprenditoriale per la diffusione della cultura della concorrenza, e oggi trova concreta conferma in questa storica sentenza.
Le 14 piccole e medie imprese di Autotrasporto la cui difesa è stata affidata da ALI all’esperienza dello studio legale Scoccini & Associati e degli economisti di Learlab in un giudizio che ha coinvolto tutti i costruttori di autocarri partecipanti al cartello hanno ottenuto un risarcimento complessivo di circa 13.000 euro per ciascun camion.
Il danno è stato calcolato applicando:
•l’8% del prezzo dei veicoli acquistati durante il periodo del cartello;
•il 4% del prezzo dei veicoli acquistati successivamente alla cessazione dell’infrazione.
Tali percentuali sono state riconosciute oltre a rivalutazione monetaria e interessi legali fino alla data di proposizione della domanda giudiziale, nonché agli interessi di cui all’art. 1284, comma 4, c.c. dalla data della domanda fino al saldo effettivo.
La quantificazione del danno è stata il risultato di un esame approfondito, della relazione peritale resa nell’ambito della Consulenza tecnica d’ufficio, svolto da parte del Collegio giudicante, che ne ha corretto le criticità e gli errori, giungendo così alla cifra risarcitoria media di circa 13.000 euro per camion.
Il Tribunale di Milano, quindi, pur ricorrendo all’equità, ha liquidato il danno a seguito di un’analisi critica delle risultanze istruttorie e delle valutazioni del CTU ed è un risultato estremamente positivo anche se confrontato con quanto avviene nelle altre giurisdizioni europee, dove i risarcimenti riconosciuti in via meramente equitativa si attestano mediamente intorno al 5% del valore del mezzo.

Il danno riconosciuto conferma, quindi la solidità dell’impostazione giuridica ed economica dell’azione promossa da ALI.
Questa sentenza rappresenta l’esito della prima causa pilota, instaurata nel 2017, nonché il primo giudizio interamente gestito e finanziato da ALI giunto a sentenza.
Nonostante i tempi notoriamente lunghi della giustizia italiana, le imprese che hanno aderito all’azione collettiva stanno oggi ottenendo i primi risultati concreti. Il valore del risarcimento riconosciuto giustifica pienamente l’attesa, premiando le imprese che si sono affidate ad ALI rispetto a coloro che hanno preferito cedere il diritto al risarcimento a società terze per importi del tutto irrisori, spesso pari a circa 700 euro per camion.
L’azione promossa nel 2017 e patrocinata dallo studio legale Scoccini & Associati, rappresenta solo la prima di una serie di procedimenti organizzati e finanziati da ALI.
Sono infatti ancora pendenti ulteriori azioni giudiziarie che coinvolgono circa 3.000 imprese di autotrasporto, attualmente in corso davanti ai tribunali competenti in Italia e nei Paesi Bassi.
È opportuno precisare che la sentenza del Tribunale di Milano non è ancora definitiva, non essendo passata in giudicato e potendo pertanto essere oggetto di impugnazione in appello da parte delle case costruttrici coinvolte. Ciò nonostante, il provvedimento assume un valore estremamente rilevante. La decisione rappresenta infatti un primo, solido riconoscimento giudiziale nel merito delle pretese risarcitorie avanzate dalle imprese di autotrasporto e costituisce un precedente per tutti i giudizi analoghi attualmente pendenti.
ALI Antitrust Litigation Investment coglie l’occasione per ringraziare la CNA Fita, il suo Segretario Nazionale Dott. Mauro Concezzi e tutti i suoi funzionari per la fiducia accordateci e per il costante lavoro di promozione della campagna risarcitorio.
Il risultato è stato possibile grazie alla professionalità e all’impegno profusi dagli avvocati Giovanni Scoccini, Erica Di Giulio e Clelia Barranco dello studio legale Scoccini & Associati, nonché dagli economisti Paolo Buccirossi, Alessia Marrazzo e Davide Bellucci dello studio economico Learlab, nella difesa legale e tecnica dei clienti di ALI.
Si ricorda infine che è ancora possibile aderire all’azione legale risarcitoria contro il cartello dei costruttori di autocarri per tutti i veicoli acquistati tra il 1997 e il 2011, di peso superiore alle 6 tonnellate, anche qualora il mezzo non sia più di proprietà dell’impresa.
VI invitiamo a contattarci al seguente indirizzo email: info@alinvestment.it



Condividi

© redazione ALI

focus
approfondimenti&notizie

focus approfondimenti e notizie


Precedente

focus
approfondimenti&notizie

Antitrust litigation Investment
 

Language

Contatti
Tel. (+39) 06.9292.8730
Fax (+39) 06.2111.2569
info@alinvestment.it

Antitrust litigation Investment SpA
Via Cassia, 35
00191 Roma IT
C.F. 13477011004

Privacy & Cookie Policy 

© Antitrust litigation Investment.   Tutti i diritti sono riservati.
Credit mediterranea mediterranea™